
Riflettiamo oggi su quanto denunciato nel docu-film qui condiviso. Premetto che alcune scene sono dure a guardarsi.
“C’è bisogno che questo argomento fastidioso sia compreso e condiviso dal maggior numero possibile di comunità in tutto il mondo per promuovere le soluzioni più creative e produttive. E’ qui che i film possono giocare un ruolo importante: educare la società, portando argomenti ‘difficili’ a un pubblico il più ampio possibile”. (Jeremy Irons)
“Abbiamo il dovere di rivolgerci alle nuove generazioni distinguendo ‘qualità’ della vita da ‘quantità’ di vita. Speriamo che il film sappia dimostrare come cambiando il modo in cui viviamo le nostre vite saremo in grado di contribuire al nostro benessere e alla sopravvivenza del pianeta”. (Jeremy Irons)
Jeremy Irons ci conduce attraverso i cinque continenti, mostrando quanto l’inquinamento dell’aria, della terra e degli oceani, prodotto dai rifiuti, stia mettendo sempre più in pericolo la stessa esistenza del genere umano. Un film che è un atto di accusa nei confronti della grande economia mondiale, ma anche un forte incitamento alla lotta e al cambiamento. In nome di un mondo migliore.